I video progetti in Rwanda by Come Noi Onlus

Progetti – Progetto per la coltivazione dei funghi nel centro delle vedove ed orfane di Byumba

Una delle conseguenze del genocidio e dell’AIDS è l’elevato numero di vedove ed orfani/e in tutto il Rwanda.
A Byumba il Vescovo di quella Diocesi, Mons. Servilien, ha messo a disposizione degli edifici con terreno, per la nascita di un Centro, il CENTRE MGR JOSEPH RUZINDANA, dove le vedove e le orfane, aiutate e guidate da una suora, potessero avere un punto di aggregazione e cercare delle soluzioni allo stato di estrema indigenza in cui si trovavano.
Nel 2009 le vedove del Centro erano 352 e la gran parte di loro era priva di mezzi di sussistenza ed un certo numero non aveva neanche una capanna dove dormire; nessuna godeva dell’assistenza sanitaria pubblica né poteva provvedere al sostentamento ed all’istruzione dei numerosi figli e figlie.
Il Centro in quell’anno era guidato da suor Odette (successivamente sostituita dalla consorella suor Aldegonde) la quale aveva creato per un gruppo di giovani orfane un laboratorio per la creazione di oggetti di artigianato. Per le vedove suor Odette propose a Come Noi di finanziare un progetto per la coltivazione dei funghi. Dopo un primo momento di perplessità (cosa potevano farsene dei funghi?) fu deciso di adottare il progetto almeno nella sua fase iniziale. Ebbene, questa possibilità ha messo in moto un processo di sviluppo impensabile. I funghi, che crescevano numerosi, servivano per nutrirsi, venivano venduti (in Rwanda è un cibo molto richiesto perché, con i fagioli, sostituisce in parte il consumo troppo costoso della carne) e il ricavato veniva distribuito fra le vedove che, a poco a poco, hanno potuto pagare l’assistenza sanitaria. Quelle che avevano un pezzo di terra potevano a loro volta seminarli e alcune hanno potuto pagare le rette scolastiche per i figli. Ma soprattutto questa attività aveva loro consentito di “acquistare una dignità sociale” in un luogo dove le vedove e gli orfani/e non hanno né tutele né diritti.
Il progetto nel tempo si è allargato e, con l’acquisto di appositi macchinari, è stato possibile aumentare sensibilmente la produzione e coinvolgere i gruppi delle vedove di altre 8 parrocchie. Il progetto prevede, inoltre, l’allargamento a tutte le 19 parrocchie della Diocesi, dove complessivamente le vedove superano le 3000 unità.
Nel frattempo le vedove di Byumba hanno costituito una cooperativa riconosciuta dallo stato, potendo così accedere alla consulenza ed all’aiuto di un organismo nazionale di cui tutte le cooperative fanno parte. Ed anche in questo caso, come a Nyagatare, la collaborazione tra stato e chiesa contribuisce a vincere diffidenze ed ostilità.
Nel corso del 2015 il Centro ha chiesto un ultimo aiuto per l’acquisto di tre essiccatoi per poter utilizzare nel tempo anche i funghi in sovrappiù, che fino ad ora andavano sprecati.