“Apparteniamo alla Terra” by ALTERRATIVE

ALTERRATIVE è un’iniziativa itinerante di carattere esplorativo e sociale che prende vita da un viaggio di 266 giorni in 20 paesi dei 5 continenti.
L’idea nasce nel 2014, quando Stefano e Daniela sono a Wau, in Sud Sudan dove lavorano come cooperanti presso una ONG, mentre il paese è immerso nella guerra civile (che continua tuttora). Trascorrendo molto tempo nel compound dell’organizzazione cominciano a sentire il bisogno di cercare storie positive che possano ispirarli e ridare loro speranza.
Per prima cosa decidono di sposarsi (il 20 settembre del 2014) e quindi di intraprendere un giro del mondo “sociale” per andare a incontrare e documentare di persona l’impegno di persone che affrontano problemi come il land grabbing, la privatizzazione dell’acqua, l’estrattivismo minerario e politiche agricole nocive, tutti temi a cui si sono avvicinati sia a livello personale sia tramite il loro lavoro.
Al posto della classica lista nozze, chiedono a parenti e amici di sostenere il loro progetto di viaggio. Partono a marzo 2015 da Grottammare (AP), muovendosi quindi verso il nord Africa, la Spagna, il Portogallo, gli Stati Uniti, il Sud America, l’Isola di Pasqua, la Polinesia, il Giappone, il Sud-est asiatico, l’India, Abu Dhabi, il Sudafrica e facendo ritorno in Italia a dicembre 2015.
Durante il viaggio si immergono nella realtà dei singoli paesi, incontrano 31 diverse organizzazioni sociali, cooperative e associazioni impegnate nella difesa del diritto alla terra, dell’accesso alle risorse naturali e nella difesa dei diritti delle donne raccogliendo oltre 60 interviste.
Al loro rientro decidono di fare buon uso delle registrazioni video e delle interviste raccolte in viaggio per creare un film-documentario. Il film segue il percorso di viaggio affrontato e raccoglie storie di diversi attivisti, donne e uomini “comuni” che raccontano le loro storie personali e quella delle diverse forme associative di cui fanno parte, offrendo soluzioni pratiche e concrete.
ALTERRATIVE vuole documentare e raccontare le lotte di queste persone, ma soprattutto le grandi e piccole vittorie che emergono nei diversi contesti locali. ALTERRATIVE ha scelto di non essere neutrale, ma di adottare la prospettiva delle persone incontrate per condividere le loro storie, storie straordinarie di persone impegnate quotidianamente nella costruzione di nuovi mondi, che hanno deciso di unirsi e mobilitarsi per affrontare le minacce che insidiano la loro terra, il loro modo di vivere e la loro cultura, e che, di fronte alle dinamiche dettate dal modello socio-economico dominante, resistono e propongono modelli economici, sociali, politici e culturali alternativi.
Lo scopo dell’iniziativa è quello di condividere le esperienze delle realtà incontrate non solo per dare spazio a vicende che testimoniano una forza umana eccezionale, ma anche per raccontare quanto simili siano i problemi affrontati e le soluzioni proposte da persone di paesi lontani e di culture completamente differenti.
ALTERRATIVE è una parola inventata per riassumere il significato dell’iniziativa ed è la fusione di “alternative” come le realtà esplorate durante il viaggio (idee, modi di vivere, visioni del mondo, lingue, religioni e tradizioni) e “terra”, la madre terra che abbraccia e sostiene, suolo da coltivare, terra contesa e difesa al centro di lotte e conflitti, ma anche elemento fondamentale per la nostra sopravvivenza, e Terra come il pianeta percorso e che Stefano e Daniela continuano a esplorare insieme.
Terra e alternative, due parole al femminile che guidano la scoperta di nuovi mondi per l’affermazione dei diritti collettivi di uomini e donne che resistono e propongono alternative più eque, giuste, sostenibili e solidali.

Apparteniamo alla Terra – Un inno alla Speranza e alla forza individuale e collettiva che fiorisce dentro di noi, anche quando non ce l’aspettiamo.
L’idea del film nasce on the road, ascoltando le storie delle persone meravigliose che Stefano e Daniela incontrano in viaggio: vedendo i loro sorrisi e sguardi si rendono conto che sarebbe troppo difficile rendere su carta quello che gli incontri e i racconti delle persone trasmettono loro; un film è invece in grado di togliere filtri e mediazioni mettendo le persone al centro della narrazione e dando spazio alle parole, agli sguardi, ai colori e ai suoni.
L’insieme delle interviste e delle immagini del viaggio sono confluite così in Apparteniamo alla Terra, il cui tema principale è quello delle storie di difesa dei beni comuni (acqua, terra e cibo) e dello sviluppo di realtà alternative.
Il film affronta in primo luogo l’argomento della lotta per la terra e della possibilità da parte delle comunità locali di decidere come utilizzarla, resistendo a progetti nocivi come l’estrazione mineraria, la speculazione edilizia e le grandi infrastrutture, mega-progetti spesso inutili e imposti alle comunità con la forza, a cui la società civile sta rispondendo proponendo alternative più sostenibili e socialmente accettabili.
In secondo luogo il film racconta della lotta in difesa dell’acqua come bene comune e della resistenza alla sua privatizzazione. Terra e acqua, insieme ai semi, sono alla base dell’agricoltura: il film documenta anche il lavoro di chi si oppone all’agricoltura convenzionale basata sulla chimica e sulla monocoltura, un’agricoltura finalizzata al profitto a favore di un’agricoltura biologica, diversificata e sostenibile principalmente volta a produrre cibo sano e genuino.
Una parte specifica del film è dedicata al ruolo delle donne; frequentemente sono proprio le donne a essere le vere protagoniste della difesa dei loro diritti, quelli delle loro famiglie e comunità. Le donne sono molto spesso fulgidi esempi di forza e tenacia, ma anche attive promotrici di sviluppo economico, umano e sociale dal basso.
Il film si rivolge a giovani e adulti, a uomini e donne, e vuole raccontare come ognuno di noi può cambiare la realtà che lo circonda, non importa quanto complicata e difficile essa possa sembrare. L’impegno e l’unione permettono di affrontare qualsiasi tipo problema e di cercare mondi diversi dove costruire realtà nuove, più sostenibili e più armoniose, con allegria e speranza.
Il finale è un finale positivo, luminoso, composto da tutti i messaggi di gioia e di speranza raccolti durante il viaggio, sorrisi timidi, parole dolci, pensieri profondi e forti, espressi da persone normali che lottano in prima persona e quotidianamente per valori come la pace, la libertà, l’uguaglianza e la giustizia e che spesso hanno pagato, e pagano tuttora, a duro prezzo le loro scelte.
Tutto il materiale utilizzato è materiale originale, composto da interviste in lingua spagnola e inglese, registrate durante il viaggio con oltre 60 rappresentanti di 33 movimenti sociali, collettivi, organizzazioni comunitarie, cooperative, imprese sociali, ONG locali e istituti di ricerca.

Il trailer